L’energetica psicosomatica – una nuova componente della medicina?

Rebecca Kunz

Reimar Banis (* 1951) è da 18 anni medico generico, in precedenza ha studiato naturopatia e ha una formazione i vari campi di medicina alternativa. Negli anni ’90 ha concepito l’energetica psicosomatica, un nuovo metodo di medicina energetica. Insieme a un fisico ha costruito uno strumento per la misurazione dell’energia sottile, l’apparecchio Rebatest.
Ulrike Banis (* 1956) è medico generico con specializzazione in chirurgia e ginecologia e ha studiato inoltre vari metodi terapeutici naturali. Si è anche specializzata nello studio delle geopatie, vale a dire gli effetti prodotti da radiazioni terrestri patogene.Da diversi anni Ulrike e Reimar Banis lavorano intensamente con l’energetica psicosomatica e tengono corsi di formazione per terapeuti sia in patria che all’estero.


L’energetica psicosomatica parte dal presupposto che dietro molte malattie si nascondano dei blocchi del sistema energetico. Ora è possibile localizzarli esattamente con il cosiddetto apparecchio Rebatest e in seguito eliminarli in maniera definitiva grazie all’impiego di gocce omeopatiche specifiche.

“La cosa sorprendente nel lavoro con l’energetica psicosomatica è la facilità con cui la maggior parte delle persone recupera un’esistenza felice non appena ha sciolto i propri conflitti. Da quel momento ricevono in dono tutto quello che prima avevano cercato di raggiungere percorrendo strade lunghe e tortuose: la gioia di vivere, la capacità di amare e di rendersi conto del senso della propria vita.” (Psychosomatische Energetik, Lehrbuch für Therapeuten).

Il successo è evidente: l’efficacia del nuovo metodo viene mostrata in centinaia di casi documentati – spesso anche da malati cosiddetti incurabili. Rebecca Kunz ha incontrato i due medici tedeschi nel loro studio di Bregenz (Austria).

Come funziona l’apparecchio Rebatest?

RB: L’apparecchio Rebatest è stato realizzato da un mio amico fisico in base alle mie richieste e permette di misurare l’energia sottile di un individuo. La macchina emette una miscela di frequenze diverse che producono una specie di fruscio. Questo fruscio è in relazione con le frequenze delle onde cerebrali; quando gliene arriva troppo, queste manifestano una reazione di stress.

Quindi ad un soggetto collegato alla macchina si inviano sempre più frequenze, finché non manifesta una reazione di stress fisico. Tutto questo avviene a livello inconscio per il paziente – la misurazione non fa assolutamente male e non può venir manipolata dal paziente.

Più una persona è in grado di tollerare le frequenze senza reagire, più è sana, mentre un soggetto malato manifesta più rapidamente una reazione di stress.

Quindi essere sani significa anche tollerare lo stress?

RB: Sì, più si è sani, più si è in grado di tollerare le frequenze.

Le persone sensibili a seconda dei casi non sono in grado di sopportare molto stress – spesso si sente dire:

ah, tutte quelle vibrazioni di sera nel centro commerciale non fanno per me...

UB: Sono due cose diverse, che però naturalmente sono in rapporto fra loro in modo interessante: la sensibilità di un individuo è una cosa; ma se questa persona sensibile è in un buono stato energetico, allora può gestire e regolare meglio i fattori esterni di stress – se invece si trova in cattive condizioni energetiche, allora molte cose le danno fastidio, cioè la irritano diminuendo ulteriormente la sua energia.

In generale si può affermare che quando si gode di buone condizioni energetiche è più raro perdere il proprio equilibrio interiore e si rimane più facilmente in armonia.

Una combinazione davvero auspicabile: sensibili e nello stesso tempo robusti. A quanto dicono i suoi libri, questo dovrebbe essere più facilmente possibile nel momento in cui siamo riusciti a risolvere gran parte dei nostri conflitti interiori. E lì intervengono l’apparecchio Rebatest e il suo trattamento a base di rimedi omeopatici. Ma come funziona in concreto questa procedura? Che tipo di energia viene misurato?

RB: Già nell’antica India le persone che meditavano avevano constatato che gli esseri umani sono circondati da un campo sottile, la cosiddetta aura. Questo campo energetico potrebbe essere paragonato al software di un computer. Ha un carattere informativo e funzionale, fa quindi in modo che il corpo riceva la giusta vibrazione e funzioni correttamente. Nell’aura umana distinguiamo quattro piani principali, che hanno a che fare con diverse funzioni e caratteristiche.

UB: Dallo strato più vicino al corpo verso l’esterno:

Il piano vitale ha a che fare con la salute in senso fisico, con la capacità di superare i problemi quotidiani, con il sentirsi in forma.

Il piano emozionale è in relazione con la capacità vibratoria empatico-psichica, quindi fra l’altro con la capacità di provare comprensione per se stessi e per gli altri.

Il piano mentale ci dice qualcosa a proposito della capacità di affrontare la vita quotidiana, vale a dire l’essere in grado di muoversi con sicurezza per strada, il ricordarsi dove si sono appoggiate le cose ecc.

Il piano causale ha qualcosa a che fare con le vibrazioni superiori, per esempio se si è in grado di sentire la propria voce interiore o perlomeno di percepirla. In senso traslato si potrebbe anche dire che il piano causale ci comunica qualcosa a proposito della nostra capacità di entrare in contatto con il nostro angelo custode.

E così adesso viene misurata l’intensità energetica di questi strati dell’aura – indirettamente per mezzo della tolleranza allo stress delle varie correnti cerebrali?

RB: Sì, è qualcosa di paragonabile ad una misurazione energetica della “pressione sanguigna”. Praticamente misuriamo in ogni paziente le percentuali di questi quattro valori, dopo di che siamo in grado di avere una visione d’insieme del suo stato di salute. I valori sono strettamente correlati a determinate malattie, sia sul piano fisico che su quello psichico.

UB: Nel corpo umano ci sono sette centri energetici principali, i cosiddetti chakra, che dipendono da questi strati dell’aura. Con l’aiuto di piccole ampolle test in cui si trovano delle miscele omeopatiche, possiamo verificare in quale segmento del corpo, cioè in quale chakra, è presente un blocco energetico. È come una preselezione, dato che ad ogni chakra appartengono determinati organi, o meglio, ghiandole endocrine e centri vegetativi. Poi si può continuare a cercare e scoprire come mai adesso è proprio questo chakra a non funzionare. Il più delle volte dietro un blocco di questo genere troviamo un trauma psichico, allora con altre ampolle possiamo avvicinarci sempre più precisamente al tema conflittuale e dargli un nome.

Quindi nel vostro studio non viene chi si è stirato un legamento o chi ha la tosse...

RB: No, oggi da noi non vengono più i normali pazienti di un ambulatorio di medicina generale. Per molti anni abbiamo curato persone che soffrivano di tutte le malattie possibili. Da alcuni anni però ci siamo specializzati nei casi cronici e nei disturbi vegetativi, cioè a noi si rivolgono quei pazienti che stanno male da molto tempo e per i cui disturbi nessuno è mai riuscito a individuare una causa. Oppure vengono persone con una malattia che viene definita grave e che vogliono fare qualcosa di più per se stesse; fra i nostri pazienti ci sono anche sempre più bambini che presentano disturbi dello sviluppo.

Quindi voi rappresentate per pochissimi la prima spiaggia...

RB: ...spesso siamo l’ultima. Molti dei nostri pazienti hanno già parecchie esperienze alle spalle e sperano nella guarigione.

C’è grande aspettativa nei vostri confronti, come gestite questa situazione?

UB: Quando una persona viene e mi dice: mi guarisca, io le rispondo: finora non ho mai guarito nessuno. Ogni individuo ha in sé un programma per la salute che va riscoperto, grazie all’aiuto del proprio terapeuta interiore. Io sono solo una specie di “netturbina” che leva di torno determinati blocchi. Forse gli do anche in mano la pala giusta, così che il paziente si mette in movimento verso la guarigione.

RB: In effetti è molto semplice: quando l’energia riprende a fluire nel modo giusto, ci si sente bene e il metabolismo ricomincia a funzionare. In questo modo possiamo guarire molte cose.

UB: Per me è soprattutto emozionante quando qualcuno viene e mi dice: sto male, ma secondo la medicina tradizionale non ho niente. – So che queste persone soffrono davvero, chi mai si divertirebbe a far finta di star male per tutta la vita?

Quando finalmente il paziente capisce che cosa gli manca, allora ha in mano alcuni degli strumenti necessari alla guarigione.

Sembra qualcosa di fantastico.... si prendono un paio di gocce omeopatiche preparate su misura e così anche i conflitti più antichi si dissolvono semplicemente...

UB: Naturalmente dipende sempre dal singolo, da quanto è disposto a spingersi su questa via e ad assumere queste nuove idee e questi nuovi comportamenti. Rarissimamente siamo in grado di superare la resistenza interiore. L’ultima istanza a decidere se la guarigione deve aver luogo o no è sempre il paziente e la sua anima.

Verso la fine del suo libro sull’energetica psicosomatica si legge: “Dopo la soluzione dei conflitti comincia la vera vita, e anche il vero lavoro!”³

RB: Quando sono in una situazione di equilibrio psicoenergetico, gli esseri umani riescono a risolvere con più energia e centratura i loro problemi. Non è che io risolva i problemi coniugali di un paziente, ma è lui che si assume di più la responsabilità delle sue azioni – cosa che a quel punto non è più così difficile.

UB: Inoltre, grazie alle gocce, i sogni diventano più vividi e facili da ricordare. Molte delle cose che ci opprimono a livello psichico tornano in scena nei sogni e noi impariamo simbolicamente ad affrontare le tematiche in modo diverso. Questo modifica l’atteggiamento interiore e consente di agire con chiarezza anche nella vita di ogni giorno, cosa che a sua volta si riflette positivamente per esempio anche nel rapporto di coppia. Questi successi ci stimolano a sviluppare pienamente le nostre potenzialità e a scoprire con grande facilità nuove vie.

Con questo nuovo atteggiamento riusciamo anche meglio a mantenerci sani, dato che sappiamo affrontare meglio i problemi e non continuiamo a rimandare le cose fino ad ammalarci di nuovo.

Quali sono i limiti del vostro metodo?

RB: Naturalmente ci sono individui talmente nevrotici da aver bisogno anche di una psicoterapia ad integrazione del nostro sistema. La nostra terapia non sostituisce tutte le altre. Con il nostro metodo l’energia può riprendere a fluire meglio e così anche le altre forme di terapia complementari possono agire con maggiore efficacia.

UB: Ovviamente ci sono anche dei limiti oggettivi: di certo non trattiamo a livello energetico una malattia acuta; voler curare energeticamente un paziente colpito da infarto cardiaco o con un tumore da operare sarebbe un peccato di presunzione. Tuttavia, una volta passata la crisi acuta, possiamo chiederci come contribuire ulteriormente all’eliminazione dei blocchi, favorendo così in maniera ottimale la guarigione.

Avete un desiderio, un’idea di come si svilupperà in futuro il vostro lavoro?

UB: Mi auguro che in un futuro non troppo lontano i bambini non vengano sottoposti solo alle visite mediche scolastiche obbligatorie come è avvenuto finora, ma che su tutti venga effettuato anche un esame energetico.

RB: Io vorrei che la medicina tenesse più in considerazione le leggi energetiche e capisse meglio quali sono gli ordini che ne stanno alla base. In questo modo la medicina energetica potrebbe occupare il posto che le compete – quello di disciplina complementare e necessaria alla medicina tradizionale odierna.

Qualità psichiche dei chakra

Secondo la Dr. Ulrike Banis, 1998

7 Fiducia in Dio, senso della vita, ordini nel cosmo, spiritualità (melanconico)

6 Intuizione, fantasia, creatività, armonia nella convivenza (sanguinico)

5 Comunicazione, sincerità, espressione di sé, porta delle emozioni (flemmatico)

4 Fiducia in se stessi, fiducia negli altri, nella vita, amore, ottimismo, sistema immunitario forte

3 Digerire, elaborare, lasciar andare, integrare (collerico)

2 Forza e coraggio, gestione dello stress, controllo del sistema neurovegetativo, sistema immunitario (sanguinico)

1 Messa a terra, radici, fiducia primigenia, origine, riserve di energia vitale (melanconico)

Chakradame